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Le relazioni iniziano nel momento in cui incontriamo qualcuno e istintivamente si crea un legame di emozioni, intese. Ogni legame si inserisce in una trama più ampia fatta di memoria, energia, scelte precedenti e dinamiche profonde che continuano a muoversi nel tempo.
Ogni volta che entriamo in intimità con una persona, ogni volta che condividiamo emozioni, confidenze, scambi affettivi o sessuali, si crea una connessione karmica. Questa connessione è fisica, animica, psicologica e sostanzialmente, energetica.
È un intreccio tra corpi sottili che lascia un’impronta nella coscienza.
Il seminario sulle relazioni karmiche parte dalla responsabilità personale.
Significa riconoscere ciò che mettiamo in moto attraverso le nostre emozioni, le aspettative, le paure, le modalità di attaccamento. Significa osservare le dinamiche ripetute nelle relazioni familiari e sentimentali e comprendere come queste si radichino nella storia personale e nel sistema di origine.
Il karma più intenso si manifesta nei legami di sangue e nelle relazioni intime. Con genitori, fratelli, figli si crea un campo energetico primario che orienta la nostra capacità di amare. Nella coppia, quando è presente coinvolgimento emotivo e sessuale, i corpi energetici si fondono generando un vincolo profondo che può restare attivo anche dopo la separazione.
Pulire le relazioni karmiche significa sciogliere questi vincoli quando diventano nodi. Significa trasformare la dipendenza in consapevolezza, la co-dipendenza in autonomia emotiva, la dinamica vittima/carnefice in responsabilità adulta. Significa riconoscere le relazioni narcisistiche e riportare equilibrio nel proprio campo energetico.

Località da definire

“La legge del karma è implacabile: non puoi fuggire dalle conseguenze delle tue azioni. Solo
attraverso la comprensione e la consapevolezza puoi trasformare il tuo destino.”
Lavorare sul Karma delle nostre relazioni vuol dire pulire queste connessioni. Innanzitutto, lavorando su noi stessi, in quanto noi siamo responsabili delle nostre emozioni e di quello che mettiamo in moto, e indirettamente siamo anche responsabili di quello che gli altri ci fanno, perché è karma che abbiamo creato noi stessi in precedenza.
Per cui una parte del lavoro sul karma, lo possiamo vedere come ripulire la nostra coscienza.
La seconda parte del lavoro è pulire il collegamento con le persone della nostra vita, dove ovviamente il karma più forte è quello con i nostri genitori, fratelli e figli, cioè con i nostri consanguinei prima di tutto, e poi con le relazioni intime.
Nelle relazioni, finché rimaniamo amici, c’è un tipo di karma, ma quando due persone hanno un rapporto sessuali e c’è un minimo di affetto, di amore, lì i corpi energetici si fondono completamente e creano una potente connessione molto molto profonda a livello karmico.
Ecco che se fra due persone c’è stato amore, anche se è durato poco ma c’è stata un’intensa intesa, un intenso amore, e poi magari per vari motivi si sono dovuti lasciare, ma quell’amore è rimasto, ecco allora che quella connessione rimane e sopravvive anche alla morte fisica. Questo è il motivo per cui è molto importante pulire il Karma, perché tutte le persone di infinite incarnazioni sono ancora connesse con noi.
E più noi cresciamo e puliamo il nostro karma, sebbene noi non possiamo pulire il karma delle persone con cui siamo entrati in connessione, le possiamo comunque aiutare perché è come dare energia, dare supporto, a queste persone. Liberando noi stessi, liberiamo anche gli altri.
“Il karma e l’amore sono inseparabili. Tratta il tuo partner con amore e rispetto, e il karma rafforzerà il legame che vi unisce.”
Inizia ora il cambiamento per tornare a te…
